Volare in gravidanza

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Prendere l’aereo soprattutto in vacanza per evitare lunghe code e disagi nel traffico con l’automobile può essere una buona strategia, tanto più che nessuna ricerca dimostra la pericolosità per mamma e bebè di volare. Comunque è sempre opportuno parlarne con il proprio medico perché ci sono delle condizioni da osservare e delle cose da sapere che di seguito elencheremo come diabete gestazionale, minacce d’aborto, e disturbi circolatori.

Anzitutto partiamo dicendo che fino alla 36° settimana è possibile viaggiare in aereo in sicurezza, oltre questo termine per molte compagnie aeree scatta il divieto. Ora entrando più in dettaglio spieghiamo meglio cosa aspettarsi, cosa fare e alcuni consigli. Il limite di sicurezza come già detto è di 36 settimane, ma se gemellare 32 settimane perché potenzialmente si può incorrere in un parto anticipato improvviso. In linea generale se la gravidanza sta trascorrendo in maniera fisiologica, quindi senza problemi e patologie particolari, volare è considerato sicuro, anche se lunghe tratte potrebbero avere delle compromissioni riguardo la circolazione degli arti inferiori, quindi fare tratte piccole da 2 a 4 ore è meglio che lunghe percorrenze. Va detto inoltre che alcune compagnie aeree dopo già le 28 settimane richiedono un certificato medico che attesti che non ci sono controindicazioni a volare ovvero che non ci sono condizioni di un parto prematuro e che la mamma sia in buona salute.

IL 1° TRIMESTRE 0-13 SETTIMANE

Come anche il viaggio in auto, l’impiego in aereo in questo periodo può aumentare la sensazione di nausea e dei giramenti di testa per via della pressurizzazione in cabina.

IL 2° TRIMESTRE 14-27 SETTIMANE

Anche qui non ci sono fattori di rischio particolari, anzi anche nausea e giramenti di testa sono passati e quindi c’è meno rischio di avere questi fastidi, sempre che non ci siano elementi clinici importanti (diabete gestazionale, trombosi, minacce di aborto), quindi sempre utile il consulto con il proprio medico.

IL 3° TRIOMESTRE 28-32\37 SETTIMANE (dopo questo limite 32\37 spesso non è più concesso volare)

Quindi dopo l’8° mese aumentano i rischi come parto prematuro, distacco della placenta e trombosi venose quindi molte compagnie aeree hanno il divieto di far volare le donne incinte oltre questi termini, per via dei colpi ricevuti con le turbolenze e per la circolazione che può andare incontro a problemi anche severi per via della posizione seduta tenuta a lungo

IL METAL DETECTOR?

possiamo stare tranquilli non è nocivo ne par la mamma ne per il bebè, come anche gli altri normali controlli effettuati in aeroporto, (linee guida Royal College of Obstetrician and Gynaecologists – RCOG inglese).

Lo stesso discorso vale per le radiazioni durante il volo, ma se i viaggi sono molto frequenti è opportuno parlarne con il proprio ginecologo per valutare come procedere escludendo magari qualche viaggio, anche il medico del lavoro può essere un professionista a cui chiedere informazioni a riguardo.

IL VOLO PER IL BAMBINO?

la pressurizzazione, la minor quantità di ossigeno, le turbolenze, le radiazioni, sono tutte condizioni per le quali il bambino come anche la mamma non corrono alcun rischio sempre se la gravidanza è del tutto fisiologica (sempre secondo le linee guida RCOG).

Infine sempre secondo le linee guida non ci sono significatività tra aborto spontaneo o parto prematuro in relazione a volare in gravidanza in aereo!

ALCUNI CONSIGLI

  • Soprattutto nei voli lunghi non rimanere troppo tempo seduti e per questo utilissimo anche indossare scarpe comode  per evitare rischi di trombosi venosa profonda (chiusura di una vena);
  • indossare abiti comodi aumenta il confort nel viaggio;
  • da seduta fare piccoli movimenti dei piedi (dita e caviglie);
  • periodicamente fare qualche esercizio di allungamento muscolare;
  • bere molta acqua per favorire una buona idratazione;
  • tenere le gambe alte
  • richiedere una poltrona in prima fila così da avere più spazio per muoversi e tenere le gambe lunghe
  • ed infine indossare calza contenitive per migliorare la circolazione delle gambe (utile chiedere al proprio medico la calza più idonea), se si hanno rischi di trombosi profonda il medico potrebbe far fare una puntura di eparina prima del volo o di un anticoagulante